Il giovane Mussolini

romanzo storico

📜 Epigrafe

«Ogni uomo ha in sé il germe di tutto.»
— Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov

Ogni destino, anche il più imprevedibile, ha un seme da cui nasce.
Questa è la storia di quel seme.

📜 Prefazione

Questa è la storia di un ragazzo italiano nato nella polvere della campagna romagnola, cresciuto tra l’incudine del padre e il catechismo della madre, tra l’odore del ferro caldo e quello dei quaderni di scuola.

Prima di diventare dittatore, prima ancora di chiamarsi “duce”, Benito Mussolini fu solo un bambino inquieto, un adolescente rabbioso, un giovane in lotta con il mondo e con se stesso.

Raccontare la sua giovinezza non vuol dire giustificarlo, né condannarlo. Significa capire. Cercare, tra i gesti acerbi e le parole non ancora gridate, il seme di ciò che sarebbe diventato.

Perché i destini non nascono dal nulla. Hanno radici.

E le radici, spesso, si trovano nei silenzi delle aule, nelle urla dei cortili, nei libri letti di nascosto, nei pugni dati per orgoglio o per paura.

In queste pagine non c’è il Mussolini della propaganda, né quello dei balconi. C’è un ragazzo. E, nel suo sguardo, la domanda che inquieta ogni tempo: come si diventa ciò che si è?

In queste righe troverete parole attribuite a Benito, a suo padre o ad altri, che forse non furono mai pronunciate davvero. Sono frasi nate dal margine dei quaderni, dal passaparola dei vicoli, dalle ombre delle officine. Non hanno la certezza del documento, ma custodiscono un fascino romanzesco più forte di qualunque verbale. Perché a volte, per capire un uomo, serve ascoltare anche ciò che avrebbe potuto dire.

📖 Nota dell’Autore

Questo libro è un romanzo storico.

I fatti principali si ispirano a eventi reali e documentati della giovinezza di Benito Mussolini, dalla nascita fino alla svolta del 1925. Dialoghi, scene e alcuni passaggi narrativi sono stati ricostruiti con libertà letteraria, con l’obiettivo di dare voce a un’epoca e ai suoi conflitti, senza trasformare la storia in una semplice cronaca.

L’intento non è sostituire i testi storici, né offrire una biografia accademica.
L’intento è attraversare la storia: non per spiegare tutto, ma per far sentire ciò che spesso nei documenti resta muto.

Il lettore troverà, quindi, un Mussolini raccontato nel suo divenire, prima ancora che nel suo potere: un ragazzo inquieto, un giovane agitato dalla fame e dalle idee, un uomo che cambia pelle più volte, fino a diventare ciò che la storia ricorderà.

Le date e i riferimenti essenziali sono stati mantenuti come bussola, ma la narrazione sceglie di restare fedele soprattutto a una verità più difficile: quella dei gesti, dei toni, delle ossessioni, delle contraddizioni.

Raccontare Il giovane Mussolini significa anche affrontare una domanda scomoda: come nasce un capo?
E soprattutto: quanto di quel capo era già presente quando sembrava soltanto un ragazzo che voleva capire il mondo?

Questo romanzo prova a seguire quella traccia.

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