Ristoranti nel panico: coppia chiede piatti senza glutine, lattosio, uova, carne e pesce. Servita una password.

L’ultima frontiera della ristorazione? Offrire solo il Wi-Fi.

MILANO – Scene di panico ieri sera in un noto ristorante del centro, quando una coppia ha chiesto al cameriere:

“Salve, siamo allergici al lattosio, intolleranti al glutine, vegani, crudisti… avete qualcosa che possiamo mangiare?”

La risposta, secca e memorabile:

“Sì, il Wi-Fi.”

La battuta, raccolta da un cliente e diffusa in rete, ha fatto il giro dei social in meno di 12 ore, diventando l’emblema di un settore sempre più in difficoltà: quello dei ristoratori che cercano di cucinare per tutti senza più poter cucinare niente.

Minimalismo gastronomico estremo

Dopo lo sconcerto iniziale, lo staff del ristorante ha provato a proporre alla coppia un percorso degustazione invisibile:

  • Carpaccio di silenzio su letto d’aria
  • Millefoglie di intenzioni
  • Infuso di aspettative servito tiepido

Per concludere, un dolce monoporzione chiamato “Tiramigiù”: un piattino vuoto e un cucchiaino di rassegnazione.

Clienti divisi, chef sconfitti

Tra i presenti, opinioni contrastanti. C’è chi ha apprezzato la creatività e chi ha chiesto semplicemente:

“Scusate… ma almeno le patatine fritte le fate ancora?”

Intanto lo chef del locale è stato visto meditare in cucina, seduto sul sacco della farina e fissando il soffitto, ripetendo la frase:

“Era tutto più facile con le tagliatelle.”


📡 Bonus: la password del Wi-Fi

Per i più curiosi, la password del ristorante era:
MangiateQualcosaDavvero23!
Pare sia stata cambiata solo due volte in dieci anni, per mancanza di digestione emotiva.


Morale della favola?

In un mondo dove il menù è diventato un campo minato e la cucina uno sport estremo, forse dovremmo ricordarci che ridere è ancora l’ingrediente più digeribile.

E se proprio non sai cosa ordinare… almeno prendi la vita con un po’ di ironia.
Anche quella è senza glutine. 😄