Restare senza restare

Non tutti emigrano.
Qualcuno resta. Ma non è detto che sia davvero qui.

Elisa ha 31 anni. Vive a Bergamo. Laurea magistrale in Scienze della comunicazione, specializzazione in storytelling digitale. Ma da tre anni lavora in un call center a 800 euro al mese.

“Ci provo. Resisto. Cerco bandi, mando CV, seguo corsi online. Ma sento che sto galleggiando. Vivo come se fossi già altrove.”

Tutti i suoi amici se ne sono andati. Barcellona, Lione, Berlino, persino Copenaghen. Elisa è rimasta. Per i genitori, per l’affitto basso, per paura. Ma ogni mattina accende il computer e cerca biglietti aerei, offerte di lavoro all’estero, corsi di lingua.

“Mi sveglio e penso in inglese. Ma vado al lavoro e nessuno sa nemmeno cos’è uno script editor.”

Non è solo frustrazione. È senso di estraneità. Di disallineamento.
Come vivere in una stanza che conosci, ma dove tutto è cambiato senza di te.


🔹 Restare è anche questo

Chi resta, spesso viene visto come “fortunato”.
Ma ci sono vite che si consumano senza nemmeno avere il coraggio di partire.

Elisa dice:

“Mi sento bloccata in una terra che non mi respinge… ma nemmeno mi abbraccia.”

Ogni giorno riceve messaggi da amici partiti: nuove case, nuove lingue, nuove relazioni.
Lei, invece, lavora 6 ore al giorno rispondendo a reclami e pubblica contenuti su Instagram per tenersi viva la creatività.

“Non ho ancora mollato. Ma nemmeno costruisco.”


🔹 L’esilio senza valigia

Restare senza restare è forse la forma più silenziosa di emigrazione.
Il corpo è qui. La mente, altrove.

Non è fuga. Non è radicamento. È sospensione.
Come vivere su una soglia, con una porta chiusa davanti e una finestra sempre aperta dietro.


🔚 Conclusione

Elisa non sa se partirà. Dice di sì, ogni tanto. Poi rimanda.

“Non tutti quelli che restano sono rimasti davvero. Alcuni sono solo in attesa. E anche questa, in fondo, è una forma di esilio.”

I nomi e i luoghi citati in questo capitolo sono fittizi. Ogni somiglianza con persone o situazioni reali è puramente casuale – o tristemente comune.