Papera? No, oca intera

L’Italia sperava in uno scivolone della Norvegia, ma si è ritrovata 11 uova in porta

Il calcio ha sempre il suo lato beffardo, e questa volta lo ha mostrato con una crudeltà quasi comica.
Mentre l’Italia accarezzava l’idea di un passo falso della Norvegia, magari un pareggio stentato o una sconfitta di misura, è arrivata la realtà: Norvegia 11 – 1.

Altro che papera: qui è sfilata in campo un’intera oca, e ha lasciato undici uova direttamente nel sacco.
Una goleada che non ammette interpretazioni, non lascia spazio a calcoli o speranze. È un punteggio che sembra più adatto a un videogioco con la difficoltà impostata al minimo che a una partita ufficiale.

Per gli azzurri la beffa è doppia. Da un lato la Norvegia non ha solo evitato lo scivolone, ma ha corso in avanti a passi da gigante. Dall’altro resta l’immagine di un’Italia che aspetta l’errore altrui, invece di costruire il proprio destino.

In fondo, questo 11-1 è una metafora perfetta: mentre altrove si corre, si segna e si vola, da noi si resta a guardare sperando in un inciampo. E il destino, come il calcio, non perdona chi aspetta troppo a bordo campo.

Perché le papere, quando arrivano, non fanno la differenza in classifica. Ma le oche, con undici uova in porta, sì.

✍️ Il Sognatore Lento