Rassegna dei Cuochi di Villa Santa Maria: tradizione da custodire, futuro da costruire

Dal successo della “Cena dei Mille” di Parma arriva uno spunto per Villa: la cucina come spettacolo, identità e comunità. Ma serve il coraggio di rinnovare una festa che ha perso parte del suo appeal.

Parma, capitale della Food Valley, con la sua Cena dei Mille ha dimostrato come la cucina possa trasformarsi in un grande evento culturale e spettacolare. Mille ospiti seduti sotto le stelle nel cuore della città, chef stellati, musica, solidarietà: un format che unisce alta cucina e promozione del territorio, parlando a un pubblico vasto e attirando attenzione mediatica.

Villa Santa Maria, patria dei cuochi, conosce bene il valore simbolico della cucina. La sua Rassegna dei Cuochi è stata per decenni un punto di riferimento, richiamando professionisti, ex allievi, appassionati e turisti. È la memoria collettiva di un mestiere che da questo piccolo borgo abruzzese è partito per conquistare il mondo.

Eppure, oggi la Rassegna sembra aver perso parte del suo appeal. Quello che un tempo era un appuntamento atteso con entusiasmo, si è adagiato su schemi ripetitivi, senza riuscire a fare il salto verso una dimensione più moderna e attrattiva.

La Cena dei Mille può offrire spunti preziosi anche per Villa:

  • La scenografia urbana: trasformare le vie e le piazze in un teatro enogastronomico che unisca emozione e bellezza.
  • Il racconto dei protagonisti: non solo chef stellati, ma soprattutto gli ex allievi della Scuola Alberghiera, veri ambasciatori di Villa nel mondo.
  • La dimensione internazionale: coinvolgere i cuochi e i professionisti che hanno trovato successo all’estero, creando ponti culturali e professionali.
  • Solidarietà e comunità: unire festa e impegno sociale, facendo della Rassegna non solo un evento identitario, ma anche un’occasione per restituire al territorio.

Villa queste cose le ha sempre avute nel suo DNA: il borgo come palcoscenico, gli ex allievi sparsi per il mondo, il senso di comunità. Ma oggi serve un cambio di passo.

La tradizione non va rinnegata: va reinterpretata. La Rassegna dei Cuochi non deve temere il confronto con altri grandi eventi, ma deve trovare la sua chiave per rinnovarsi e tornare a brillare.

👉 A voi organizzatori la scelta: continuare a guardare al passato o avere il coraggio di scrivere davvero il futuro.