🏴‍☠️ Racconto 4 – La Partenza all’Alba

(Il Sognatore Lento)

L’alba scivolò sul mare come una carezza tiepida.
Una linea dorata apparve all’orizzonte, e piano piano il cielo si colorò di pesca,

arancio e rosa.
Era come se il mondo intero stesse accendendo una luce speciale solo per loro.

Jim era già sveglio.
Non aveva praticamente dormito: il cuore gli aveva fatto compagnia per tutta la notte, saltando e rimbalzando come un’onda gioiosa.

Si mise il suo cappellino rosso, quello che la mamma gli aveva sistemato mille volte.
Poi prese lo zainetto con le cose più importanti: la piccola conchiglia trovata l’anno prima sulla spiaggia, una fionda che non usava mai ma che lo faceva sentire coraggioso, e naturalmente… la mappa dell’Isola-Luna, piegata con attenzione.

La mamma lo aspettava fuori dalla locanda.
Aveva in mano una sciarpa leggera.

«Fa fresco, stamattina» disse, avvolgendogliela attorno al collo.
Jim annuì, e per un attimo non fu più un grande esploratore… ma solo il suo bambino.

«Tornerò» mormorò lui, con la voce piccola.

Lei gli accarezzò la guancia.
«Lo so. E sarò qui ad aspettarti.»
Poi aggiunse, piano: «Quando torni… voglio sentire ogni avventura, una per una.»

Jim annuì con un sorriso che tremava un po’.
Era strano come il coraggio potesse avere la forma di un abbraccio stretto.

Il mare, dietro di loro, sussurrava come una ninna nanna al contrario:
non per far addormentare, ma per svegliare i sogni.

Capitan Long John arrivò planando, con un atterraggio tutt’altro che elegante.
Un paio di piume volarono via, ma lui si rialzò subito, gonfiando il petto.

Jim tocca la Corda del Coraggio. Il Vento Blu si risveglia.

«Esploratore Jim!» squillò la voce. «Il Vento Blu è pronto! E… credo che abbia già cominciato a fischiettare da solo!»

Jim rise.
Poi guardò sua madre un’ultima volta.
Lei gli fece un piccolo cenno con la mano, quel cenno che dice tutto senza parole:
Vai. Vivi. Cresci.

E così, insieme al pappagallo, Jim si incamminò verso il porto.


🌊 Il Porto dell’Alba

Il veliero li aspettava avvolto nei colori del sole nascente.
Le vele sembravano nuvole bianche cucite insieme, e dallo scafo arrivavano piccoli «fiuuuu» musicali, come se la nave non riuscisse più a contenere la gioia.

Il porto era silenzioso, ma non immobile:
una lanterna oscillava ancora accesa, una barca si muoveva piano, un gabbiano faceva da vedetta.
Sembrava che anche il mare trattenesse il respiro.

Quando Jim posò il piede sulla passerella, sentì un leggero tremolio sotto le scarpe.
Il Vento Blu lo aveva riconosciuto.

«Siamo pronti?» chiese Jim, il cuore che correva più veloce del vento.

Long John sbatté le ali.
«Prontissimi! Ma prima… il rito dell’avvio.»

«Il rito?» domandò Jim.

Il pappagallo annuì con aria solenne.

Jim afferra la Corda del Coraggio e, con il cuore che batte forte, pronuncia le parole che danno inizio al viaggio: “Sono pronto.” Il Vento Blu risponde con il canto del mare.


«Ogni grande viaggio inizia con un piccolo gesto. Devi toccare la Corda del Coraggio e dire le parole magiche.»

Jim si avvicinò alla corda spessa e intrecciata, che sembrava quasi respirare.

«E quali sarebbero le parole magiche?» chiese.

Long John sorrise.
«Sono semplici: Sono pronto.»

Jim inspirò.
Guardò le vele, la prua, il cielo.
Guardò il paese ancora addormentato.
E pensò alla X rossa sulla mappa, che sembrava brillare proprio nei suoi pensieri.

Toccò la corda.

«Sono pronto.»

Il Vento Blu si sollevò leggermente.
Le vele si gonfiarono, la prua si sporse verso il mare, e un canto lungo e melodioso riempì il porto.

La nave stava rispondendo.

Long John spalancò le ali.
«Allora… per l’avventura!»

Il veliero lasciò il molo, scivolando sull’acqua liscia come vetro.
La luce dell’alba si posò sul mare, creando una strada dorata che sembrava dire:

«Segui me.»


🚢 I primi istanti in mare aperto

Jim si voltò verso la terra.
Il paese era già più piccolo: le case dei pescatori, la locanda, la sagoma della mamma con la sciarpa tra le mani.
Lei sollevò il braccio in un ultimo saluto.
Jim lo restituì con tutta la forza del cuore.

Il Vento Blu emise un fischio dolce, come a dire:
Non sei solo.

Il Vento Blu punta verso il mare aperto. Jim stringe la sua mappa e, accanto a Long John, segue la strada dorata dell’alba: l’avventura è ufficialmente cominciata.

L’acqua cominciò a muoversi sotto lo scafo con un ritmo nuovo, profondo e misterioso.
Il mare aperto aveva un odore diverso: più forte, più vivo.
Era il profumo dell’avventura.

Long John si sistemò accanto a Jim.
«Sai qual è la cosa più emozionante dei viaggi?» chiese.

Jim scosse la testa.

«Che non sai mai cosa ti aspetta. E proprio per questo… sono meravigliosi.»

Jim strinse la mappa.
Aveva paura? Forse un po’.
Ma la paura ora era piccola… come una nuvoletta davanti a un sole troppo grande per essere fermato.

«Andiamo a incontrare i segreti del mare» disse con un sorriso.

Il vento gli scompigliò i capelli.
Il Vento Blu cantò ancora.
E Jim capì che da quel momento… nulla sarebbe stato più come prima.


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