Spaghetti con Spada e Pesto di Sedano

Un piatto fresco e saporito, perfetto per una cena elegante o per un pranzo dal gusto mediterraneo.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 500 g di pesce spada a cubi
  • 30 g di cipolla tritata
  • 40 ml di olio extravergine di oliva
  • 2 g di aglio
  • 500 g di pomodorini pachino cotti sottovuoto
  • 100 g di pesto di sedano
  • Pasta a scelta (spaghetti o altro)

Procedimento:

Immagina di iniziare il viaggio in cucina con un filo d’olio extravergine di oliva che si riscalda lentamente in una padella. La cipolla tritata si unisce all’aglio, un suono delicato che accompagna il loro lento rosolare a fuoco medio. L’aroma si diffonde nella cucina, una promessa di ciò che verrà. La cipolla diventa trasparente, come se la sua essenza fosse pronta a fondersi con il resto degli ingredienti.

A questo punto, è il turno del pesce spada, tagliato a cubetti e prontamente aggiunto alla padella. Inizia a sfrigolare, mentre il suo sapore delicato si mischia con il calore, trasformandosi in qualcosa di ancor più profondo. Lo lasci rosolare per un minuto, giusto il tempo per far emergere il suo carattere, ma senza perderne la morbidezza.

I pomodorini pachino cotti sottovuoto arrivano a completare il quadro: un tocco di dolcezza che incontra il calore, fondendosi con il pesce e la cipolla in un abbraccio di sapori. Mescoli delicatamente, lasciando che ogni singolo pomodorino rilasci la sua essenza, per un minuto o poco più, giusto il tempo per amalgamare tutto in un’unica armonia.

Nel frattempo, la pasta cuoce in abbondante acqua salata, e l’attesa è quasi come quella di una promessa che si compie. Appena pronta, la scoli al dente, pronta a sposarsi con il condimento che l’aspetta nella padella. Lì, si unisce al pesce, ai pomodorini, all’olio, con un cucchiaio di pesto di sedano che arriva per dare il tocco finale di freschezza. La pasta non è più solo pasta, è un racconto che prende vita.

Si serve subito, ancora calda, con un filo d’olio a crudo che ne esalta la ricchezza e, se ti piace, una spolverata di pepe nero che aggiunge quel tocco di carattere che arricchisce l’esperienza. Ogni boccone è come una piccola scoperta, un equilibrio perfetto tra dolcezza, freschezza e profondità.

Ecco il piatto: non è solo una ricetta, è un viaggio che inizia in padella e finisce nel cuore.

Buon appetito! dallo chef Claudio Pucci

Esame Organolettico – Spaghetti con Spada e Pesto di Sedano

🍽️ Vista:
Il piatto si presenta con un contrasto vibrante tra il bianco lucido della pasta e il tono dorato del pesce spada appena scottato. Il pesto di sedano, verde brillante, aggiunge un accento di freschezza che richiama immediatamente l’attenzione. I pomodorini pachino donano una vivacità cromatica, con il loro rosso profondo che si integra armoniosamente con il resto del piatto. La composizione visiva è semplice, ma raffinata, evocando l’autenticità della cucina mediterranea.

👃 Olfatto:
Il profumo del piatto è un’armonia di sentori freschi e avvolgenti. L’olio extravergine di oliva esprime la sua fragranza erbacea, accompagnata dal profumo delicato dell’aglio rosolato, che si fonde con il sentore leggero e affumicato del pesce spada. Il pesto di sedano emana una freschezza verde, quasi pungente, che bilancia perfettamente il calore dei pomodorini cotti e il profumo del mare.

👅 Gusto:
In bocca, il piatto esplode in una sinfonia di sapori. Il pesce spada, tenero e succoso, si fonde con l’acidità tenue dei pomodorini pachino, mentre il pesto di sedano regala una sensazione aromatica e di freschezza vibrante, con una nota vegetale che bilancia la morbidezza della pasta. L’olio extravergine di oliva aggiunge una rotondità e un sapore fruttato che arricchisce l’intera esperienza, mentre l’aglio, pur discreto, dona un tocco aromatico che avvolge il palato. Il tutto è sapientemente equilibrato, con ogni ingrediente che gioca il proprio ruolo senza sovrastare gli altri.

👋 Sensazioni tattili:
La pasta, al dente, offre una consistenza piacevole e resistente, che si sposa perfettamente con la morbidezza del pesce spada e la freschezza del pesto. I pomodorini, leggermente schiacciati, conferiscono una piacevole succosità, mentre la rotondità del pesto di sedano aggiunge una sensazione vellutata al palato.

🌿 Persistenza aromatica:
Il retrogusto lascia una piacevole sensazione di freschezza, con il sapore erbaceo del sedano e un accenno di mare che persiste a lungo, evocando il profumo del Mediterraneo e la sua bellezza rustica.

🍷 Abbinamento :
L’abbinamento del vino è l’ultimo atto di una sinfonia, il momento in cui tutto ciò che è stato preparato trova la sua complicità finale. È il tocco che trasforma il piatto da un semplice incontro di ingredienti in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.
Quando il piatto è pronto, con la pasta che si mescola delicatamente con il pesce spada, il pesto di sedano e i pomodorini, è allora che si fa spazio il vino. Un vino che non deve mai sovrastare, ma piuttosto accompagnare, contrastare, completare. Deve essere sapido, con una buona dose aromatica, ma non eccessivamente alcolico. La sua freschezza bilancia la tendenza dolce della pasta e del pesce spada, mentre la sua struttura aiuta a equilibrare la poca untuosità del piatto. È una danza delicata, una fusione perfetta di freschezza e profondità.

L’abbinamento non è mai solo una scelta, ma una risposta, una conclusione che arricchisce la storia che il piatto ha raccontato fino a quel momento. Un finale che, come ogni grande storia, lascia un ricordo indimenticabile, un sapore che persiste, come l’eco di una melodia che continua a suonare nel cuore.
Alcuni vini consigliati:
Vermentino di Sardegna – Un bianco fresco e sapido, con una buona aromaticità che si abbina alla freschezza del pesto di sedano e al pesce spada, bilanciando la dolcezza e aromaticità della pasta.

Greco di Tufo – Un vino con buona struttura e una lieve mineralità, che contrasta con la delicatezza del piatto, esaltando al contempo i suoi sapori freschi e fruttati.

Chardonnay – Un bianco con una leggera rotondità e aromi freschi che si sposano bene con la morbidezza della pasta e del pesce, senza coprirne i sapori delicati.