La Buvette della Repubblica

Dove il pranzo costa poco… ma la digestione la paghi tu.

C’è un posto in Italia dove il menù esiste ancora.
Non quello scritto sui social.
Non quello “consigliato” dai commentatori televisivi.
Non quello che ti spiegano con aria seria mentre ti aumentano la bolletta.

No.
Un menù vero.

Con i piatti.
Con i prezzi.
Con le categorie.
Con la dignità del cibo quotidiano.

Un menù che sembra uscito da un’Italia normale, quella che ti hanno raccontato i nonni:
primo, secondo, contorno, frutta e caffè.

E invece no.
È uscito da un’Italia speciale.

📌 La Buvette.

Il luogo dove lo Stato dimostra una cosa meravigliosa:
che si può mangiare bene spendendo poco.

Quindi si può.
Non è impossibile.
Non è colpa del grano.
Non è colpa della guerra.
Non è colpa delle cavallette.

È che… dipende per chi.


🍽️ Il menù “umano”

Leggi e ti viene quasi da commuoverti:

  • antipasti semplici
  • primi veri
  • secondi normali
  • contorni che non sembrano “esperienze sensoriali”
  • frutta
  • dolce
  • caffè

E prezzi che sembrano una barzelletta… ma senza ridere.

In pratica:
qui il pranzo non è un lusso. È una pausa.


🍝 Fuori, invece, c’è l’Italia “da asporto”

Fuori dalla Buvette la vita è diversa.

Perché fuori:

  • il primo non è più “un piatto”, è un investimento
  • il secondo è un mutuo breve
  • l’acqua è “microfiltrata emozionale”
  • il caffè costa come una consulenza psicologica
  • e se chiedi il conto ti guardano come se avessi chiesto la luna

E la frase più ascoltata è sempre la stessa:

💬 “Eh… è aumentato tutto…”

Certo.
Ma guarda caso è aumentato tutto… sempre nello stesso posto.


Il paradosso italiano: quando sei dentro paghi poco, quando sei fuori paghi tutto

La Buvette è la fotografia perfetta dell’Italia moderna:

👉 Chi decide, risparmia.
👉 Chi lavora, si arrangia.

E il cittadino medio ormai vive così:

  • bollette alte
  • benzina alta
  • spesa alta
  • affitti alti
  • e stipendi bassi come la pressione quando apri l’app della banca

Però almeno una cosa è rimasta stabile:
la capacità di dirti che “non ci sono soldi” mentre qualcuno mangia con la tovaglia stirata.


☕ Il caffè finale: la vera differenza non è il prezzo, è la distanza

La verità è che non ci scandalizza il pranzo.
Ci scandalizza la distanza.

Perché quella Buvette non è un ristorante.
È un simbolo.

È la prova che in Italia esistono due mondi:

  • quello che si protegge
  • quello che si arrangia

E il problema non è che qualcuno mangia bene.
Il problema è che tu devi mangiare male… e pagare pure di più.


🧾 Conclusione (amara, come deve essere)

Io non chiedo privilegi.
Non chiedo sconti.
Non chiedo regali.

Chiedo solo una cosa semplice:

👉 se il pranzo dignitoso è possibile… allora perché è un diritto solo per qualcuno?

Perché se il menù normale esiste,
vuol dire che non è finita l’Italia.

È solo finita… per chi sta fuori.

Il Sognatore Lento


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