
Ogni crisi ha i suoi “maghi”.
Quelli che promettono soluzioni…
e intanto trasformano tutto in oro:
guerre, energia, paura, mercati.
Sono gli stessi che parlano di “stabilità” mentre il mondo traballa.
Gli stessi che invocano “responsabilità” mentre scaricano i costi su chi non ha scudi.
Perché la verità è semplice:
la crisi, per molti, è una tragedia.
Per pochi, è un affare.
E mentre la gente conta i centesimi e apre bollette come fossero sentenze,
c’è chi apre conferenze, sorrisi e contratti.
Chi cambia le parole, non la sostanza.
Dicono: “Tranquilli.”
Ma tranquilli chi?
Perché se tutto diventa oro…
qualcuno deve pur restare con la cenere in mano.
✍️ Il Sognatore Lento
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