
Non sono solo ricette: sono racconti che profumano di casa.
Parole che ti fanno venire voglia di cucinare davvero.
— Il Sognatore Lento ✍️🌙
La domenica vera, quella che non si dimentica
Ricetta di tradizione popolare – firmata Il Sognatore Lento
Ci sono piatti che non si cucinano soltanto.
Si ricordano.
Gli gnocchi di patate con le spuntature non sono una ricetta “da fare in fretta”.
Sono un rito lento, quasi una promessa.
È il profumo del sugo che parte piano dal tegame,
la carne che sfrigola e poi si arrende al pomodoro,
la cucina che si riempie di vapore e di attese.
Un tempo, non troppo lontano, era tutto più semplice:
le patate erano quelle dell’orto,
la farina quella che non mancava mai,
l’uovo un dono prezioso,
il formaggio di pecora una ricchezza vera,
e la carne di maiale era festa e sostanza.
E quando il sugo iniziava a “parlare” sul fuoco…
si capiva che era domenica anche senza guardare il calendario.
🧺 Ingredienti (per 4–6 persone)

Per gli gnocchi
- 1 kg di patate farinose
- farina bianca q.b.
- 1 uovo
- sale q.b.
- pepe q.b. (facoltativo)
- pecorino grattugiato (una manciata, se piace)
Per il sugo con le spuntature

- 1,5 kg di spuntature di maiale
- 500 g di pomodori freschi
- olio extravergine di oliva q.b.
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 cipolla
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- sale e pepe q.b.
🍳 Preparazione (passo passo, senza fretta)
1) Il soffritto: l’inizio di tutto

In un tegame capiente versa un filo generoso di olio extravergine.
Prepara un trito di cipolla, sedano e carota e fallo soffriggere dolcemente.
Deve diventare profumato, non bruciato.
Perché qui non si corre: qui si costruisce.
2) Le spuntature: il cuore del piatto

Aggiungi le spuntature di maiale e falle rosolare bene.
Devono prendere colore, devono “segnarsi”, devono diventare importanti.
Sfuma con un bicchiere di vino bianco
e lascia evaporare l’odore forte dell’alcol, finché resta solo la parte buona.
3) Il pomodoro: la domenica prende forma

Scotta i pomodori in acqua calda, sbucciali e tagliali a pezzetti.
Uniscili al tegame.
Abbassa la fiamma e lascia cuocere lento, lento,
finché il sugo si addensa e diventa denso come una carezza.
👉 Se puoi, fallo andare almeno 1 ora e mezza / 2 ore:
più cuoce piano, più diventa memoria.
4) Le patate: mani pulite e farina sul tavolo
Lessa le patate in acqua salata.

Quando sono cotte, scolale e schiacciale ancora calde.
Falle intiepidire e poi impasta con:
- farina q.b.
- 1 uovo
- un pizzico di sale
- pepe (se vuoi)
- una manciata di pecorino (se ti piace)
Lavora l’impasto il minimo necessario:
gli gnocchi devono essere morbidi, non duri.
5) Gli gnocchi: piccoli, veri, uno ad uno

Forma i filoncini e taglia gli gnocchi.
Se vuoi rigarli con la forchetta… fallo:
perché la tradizione è anche un gesto.
Cuocili in acqua abbondante salata:
quando salgono a galla, sono pronti.
E lì… non si aspetta.
🍽️ Il momento più bello: condire e servire
Scola gli gnocchi e condiscili con il sugo e qualche spuntatura.

Spolvera con pecorino romano oppure parmigiano, secondo il gusto.
E poi…
porta a tavola.
Perché questo piatto non si mangia soltanto:
si condivide.
✨ Presentazione (alla maniera di casa)
Servi caldo, con il sugo che abbraccia tutto,
e con quel profumo che fa chiudere gli occhi.
E quando qualcuno dice:
“Questo sì che è pranzo…”
Tu sorridi.
Perché sai che è vero.
Buon appetito.
Il Sognatore Lento 🏔️❤️
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