Non sei povero. Sei stanco.

Non sei povero. Sei stanco.

E hai dimenticato di contare bene.

Viviamo in un tempo strano.
Un tempo in cui ci fanno credere che valiamo solo per quello che abbiamo, per quello che compriamo, per quello che mostriamo.

E allora succede una cosa semplice:
ci sentiamo poveri anche quando non lo siamo.
Perché non ci manca solo qualcosa…
ci manca soprattutto la capacità di accorgerci.

C’è una ricchezza che non fa rumore.
Non brilla.
Non si mette in vetrina.

È quella che trovi la sera, quando rientri e chiudi la porta.
Quando hai un piatto caldo, anche semplice.
Quando ti togli le scarpe e senti che il corpo, almeno per oggi, ti ha retto.

È una finestra da cui guardare il cielo.
È un messaggio che dice “come stai?”.
È un letto dove riposare.
È la libertà di scegliere una strada, anche piccola.
È la possibilità di dire “domani” e ricominciare.

La vita non ti chiede di essere perfetto.
Ti chiede solo di accorgerti.

E se oggi ti manca qualcosa, non sentirti sconfitto.
Respira.
Rallenta.
E guarda meglio.

Perché a volte la ricchezza vera
non è avere di più.
È non perdere quello che conta.

Il Sognatore Lento ✍️


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