
Una volta, diciamolo, potevi anche non essere d’accordo…
ma almeno ascoltavi.
Veltroni, Letta, persino Renzi: li intervistavano e tu restavi lì, sul divano, con l’aria di chi pensa:
“Vabbè, sentiamo cosa dice…”
Oggi invece no.
Oggi serve prontezza di riflessi, altro che democrazia.
Perché appena inquadrano Schlein, Giuseppi, Bonelli…
se non hai il telecomando vicino, ti rovini la giornata.
E non è odio.
È autodifesa.
Il problema non è la politica.
È che ormai sembra un programma comico…
ma senza la parte divertente.
Morale:
in Italia non si vota più con la testa.
Si sopravvive con il telecomando.
✍️ Il Sognatore Lento
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