
Oggi accendi la televisione e non ci fai neanche caso.
Ma a Montenerodomo, nei primi anni ’60, la TV era una cosa seria.
Non era “di famiglia”.
Era del paese.
Per vederla, si andava in una sala: un posto semplice, con sedie in fila, cappotti addosso e occhi fissi su quello schermo che sembrava una finestra sul mondo.
E non entravi così, per caso.
Ci voleva la tessera.
Una tessera vera, come un lasciapassare:
perché la televisione costava, la corrente costava, e quel piccolo miracolo andava mantenuto.
Dentro la sala succedeva qualcosa che oggi ci siamo dimenticati:
non si guardava soltanto… si stava insieme.
Si commentava sottovoce, si rideva, ci si emozionava.
E per un’ora, in quel paese di montagna, il mondo arrivava davvero.
Non era solo televisione.
Era una serata di comunità.
— Il Sognatore Lento ✍️🌙
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