
Lo chiamano campo largo.
Ma da sotto sembra più un ponte di corde logore, tirate ognuna da una parte diversa.
C’è chi grida “unità”, chi “identità”, chi “pragmatismo”.
E intanto il ponte scricchiola.
Il problema non è stare insieme tra Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Azione Versi-Sinistra o altri ancora.
Il problema è dove si vuole andare, e chi decide la direzione.
Perché se uno tira a sinistra, uno al centro e uno indietro,
l’unico risultato non è l’unità: è la caduta.
Il campo largo non crolla per colpa del vento avverso.
Crolla quando ognuno tiene la corda per sé
e la parola “insieme” resta solo scritta su una bandiera lontana.
Morale?
Prima di allargare il campo, servirebbe stringere le idee.

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