Categoria: Gabriele D’Annunzio

  • Capitolo 31 – Perché raccontare D’Annunzio oggi

    👉 Questo capitolo chiude la serie e raccoglie l’indice completo. Raccontare Gabriele D’Annunzio ogginon è un esercizio di nostalgiané un atto di recupero letterario. È un gesto necessario. Viviamo in un tempo in cui le parole tornano a contare.In cui il linguaggio costruisce appartenenze,plasma identità,giustifica poteri. D’Annunzio è stato uno dei primi a mostrarequanto la…

  • Capitolo 30 – NOTA D’AUTORE

    👉 Ultima pagina personale di questa serie. Questo racconto non nasce per celebrarené per assolverené per condannare. Nasce dal bisogno di guardare una figura complessasenza ridurla a slogan,senza salvarla a priori,senza archiviarla in fretta. Gabriele D’Annunzio è stato molte cose insieme:poeta, attore di sé stesso, profeta, irresponsabile,uomo capace di bellezza e di cecità. Raccontarlo oggi…

  • Capitolo 29 – Gabriele D’Annunzio – Vita e opere (cronologia affiancata)

    Questa cronologia mette in relazione i momenti principali della vita di Gabriele D’Annunzio con le opere scritte negli stessi anni, per mostrare come biografia, scrittura e storia si intreccino continuamente. Non è una linea retta.È una traiettoria irregolare, fatta di slanci, eccessi, silenzi e ritorni. 1863–1880 | Le origini Vita Opere 1881–1888 | L’ascesa del…

  • Capitolo 28-seconda parte – Epilogo

    Quando Gabriele D’Annunzio muore, l’Italia è già altrove. Il tempo dei poeti è finito, quello delle masse è cominciato. Questo epilogo non cerca una sintesi rassicurante. Raccoglie ciò che resta: una figura irrisolta, un’eredità ambigua, una domanda ancora aperta. D’Annunzio non è stato un modello né un errore da cancellare. È stato un precedente. Qualcuno…

  • Capitolo 27 –seconda parte – Dopo il fuoco

    La morte di Gabriele D’Annunzio non è uno spettacolo. È una conclusione. Nel silenzio del Vittoriale, il poeta se ne va senza teatro, mentre l’Italia corre verso una guerra che lui aveva intuito e temuto. Questo capitolo racconta l’ultimo passaggio: la fine dell’uomo, la reazione dello Stato, la malinconia del popolo e ciò che resta…

  • Capitolo 26 –seconda parte – Dopo il fuoco

    Il tempo che lo supera C’è un momento, nella vita di ogni protagonista,in cui la storia non lo combatte più. Lo aggira. Per Gabriele D’Annunzio, quel momento arriva negli ultimi anni Trenta,quando l’Italia ha ormai imboccato una stradache non prevede ritorni né deviazioni. Il regime si è consolidato.La voce è una sola.Il passo è obbligato.…

  • Capitolo 25 – seconda parte – dopo il fuoco

    Negli anni in cui l’Europa scivola verso l’abisso, D’Annunzio vede prima degli altri ciò che sta arrivando. Non parla da politico, non parla da oppositore, ma da uomo che ha conosciuto la guerra vera e ne riconosce l’odore prima dello scoppio. Avverte. Scrive. Intuisce. Ma la storia non ascolta chi frena quando tutti corrono. Questo…

  • Capitolo 24 – seconda parte – dopo il fuoco

    L’uomo solo C’è un momento, nella vita di ogni uomo che ha vissuto troppo intensamente,in cui il silenzio smette di essere una sceltae diventa una condizione. Per Gabriele D’Annunzio, quel momento arriva al Vittoriale. La casa è piena di oggetti,di simboli,di ricordi accumulati come difese contro l’oblio.Eppure, mai come ora, il poeta è solo. Non…

  • Capitolo 23 – seconda parte – Dopo il fuoco

    Il rapporto tra Gabriele D’Annunzio e Benito Mussolini non è mai stato semplice. Non adesione. Non rottura. Ma una distanza vigilata. In questo capitolo, il Vate e il Duce si muovono sullo stesso palcoscenico senza mai condividere davvero la scena. Uno governa il presente con il potere. L’altro custodisce un passato che continua a bruciare.…

  • Capitolo 22 – seconda parte – dopo il fuoco

    Nel silenzio dorato del Vittoriale, D’Annunzio diventa custode del proprio mito. Circondato da simboli e memorie, scopre che proteggere la grandezza significa anche abitare la solitudine. Un uomo vivo dentro il suo mausoleo, dove il tempo non consola e la gloria non fa compagnia.