Categoria: monteneresi nel mondo – le nostre storie
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🎄 A Montenerodomo, Natale senza brodo non era Natale
Natale a Montenerodomo, quando bastava una pentola di brodo per tenere insieme tutto. La tavola era semplice. Il brodo caldo. La pasta fatta in casa. Il pane spezzato con rispetto. Si mangiava piano, quasi in silenzio. Non perché mancasse la gioia, ma perché c’era gratitudine. Il brodo scaldava la casa. Il silenzio teneva unita la…
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Donna, fatica e dignità
Una fotografia che attraversa il tempo. La storia di una donna che regge fatica e maternità ieri come oggi, e che parla anche del dopoguerra montenerese, quando furono le donne a tenere in piedi famiglie, paese e dignità mentre il mondo cambiava.
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Capitolo 29 – Il ’69 di Montenerodomo
Negli anni del ’68, mentre l’Italia viveva assemblee e proteste studentesche, anche Montenerodomo conobbe la sua piccola rivoluzione. Si chiamava CLUB: un luogo dove i giovani potevano incontrarsi, parlare e ascoltare musica insieme. Un’esperienza che allora fece scandalo, soprattutto per le ragazze, ma che nel tempo cambiò silenziosamente la società del paese, lasciando un segno…
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Il tritacarne a mano: quando a Montenerodomo bastava una manovella per fare festa
Un tempo, a Montenerodomo, non servivano elettrodomestici per fare festa. Bastava un tavolo di legno, un tritacarne di ghisa fissato al bordo e una manovella che girava piano, insieme alle mani e alle voci di tutta la famiglia. Questo articolo racconta il tritacarne a mano non come semplice utensile, ma come oggetto di memoria, protagonista…
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La Tragedia di Marcinelle: La Testimonianza di Sonia, Figlia di “Franchino Giammattist”
La vignetta simbolica ritrae la tragedia della miniera di Marcinelle del 1956, mescolando arte tradizionale e simbolismo per onorare i minatori italiani e le loro famiglie. Al centro, tre minatori eterei fluttuano sopra una miniera in fiamme, i loro corpi trasparenti che svaniscono mentre guardano in basso con espressioni solenni. Accanto a loro, le bandiere…
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Quando il trasporto umano non aveva bisogno di norme
Una fotografia d’altri tempi diventa lo spunto per riflettere su responsabilità, buon senso e regole. Un confronto sobrio tra un passato più duro ma diretto e un presente normato, dove spesso il rispetto delle procedure ha sostituito il peso delle scelte personali. Un articolo che non invita alla nostalgia, ma alla memoria e alla consapevolezza.
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Le Radici di Montenerodomo: Storia e Tradizioni”
Un gesto lento, quotidiano, ripetuto per anni senza clamore. Il ferro a carbonella non era solo uno strumento domestico, ma un simbolo di fatica silenziosa, di dignità e di cura. Nelle case di Montenerodomo, come in tanti borghi dell’Appennino, anche stirare significava resistere, adattarsi, andare avanti. Questa vignetta racconta una memoria che non chiede nostalgia,…
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📺 Quando arrivava Sanremo (e un televisore bastava per un paese intero)
Quando Sanremo non era solo un programma, ma un appuntamento collettivo. A Montenerodomo bastava un televisore per far sedere insieme un paese intero: sedie portate da casa, bambini per terra, risate sottovoce, sogni in bianco e nero. La musica attraversava le montagne e diventava un pezzo di vita. Un ricordo di comunità, di stupore e…