Set 8, 2025

by sottoilcielo
in attualità, satira civile
All’IPSSAR “Marchitelli” di Villa Santa Maria oggi avrebbe dovuto prendere servizio il nuovo DSGA (Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi). Una figura chiave, perché senza di lui la scuola funziona a metà: i conti non si muovono, le pratiche restano ferme, il personale naviga a vista.
Tutto pronto, quindi: scrivania libera, faldoni accatastati, colleghi pronti a tirare un sospiro di sollievo.
E invece no. Proprio questa mattina è arrivato il comunicato ufficiale: “momentanea sospensione del conferimento dell’incarico”.
Tradotto: il DSGA resta al palo. La scuola riparte senza un timoniere amministrativo, con l’ennesimo segnale che in Italia anche ciò che sembra semplice può diventare un labirinto burocratico.
Se fosse una gag di Totò, ci faremmo una risata. Ma è realtà. E la realtà dice che l’Alberghiero di Villa Santa Maria, scuola storica e simbolica per l’Abruzzo intero, deve iniziare l’anno già con un handicap.
Altro che organizzazione: qui siamo al teatro dell’assurdo.
Questa vicenda racconta meglio di tante analisi il rapporto tra scuola e burocrazia. Da un lato la necessità di avere figure fondamentali per far funzionare la macchina, dall’altro la macchina stessa che si inceppa, si ferma e rimanda. Nel frattempo gli studenti entrano in aula, i docenti ricominciano le lezioni, ma chi deve garantire la gestione pratica non c’è.
Quando finalmente arriva la soluzione, ecco che la burocrazia si mette di traverso. Un comunicato, una sospensione, e tutto torna in stallo. Il resto lo fa la pazienza di chi lavora nelle scuole, costretto ogni volta a inventarsi nuovi equilibri.
Villa Santa Maria è patria dei cuochi, sì. Ma è anche, sempre più spesso, patria di quelle commedie involontarie che nessun vignettista riuscirebbe a disegnare meglio.
Una scuola pronta a ripartire, e un ufficio che risponde soltanto con un secco, intramontabile: “torni domani”.