
I monteneresi sono sparsi nel mondo.
Cambiano fuso orario, lavoro, stagione.
Ma quando parlano di casa, no.
La casa non è un luogo sulla mappa.
È una frase detta sempre allo stesso modo.
Un “sì, ad agosto salgo” che vale più di mille coordinate.
Si parte per necessità, si resta per dignità.
E si torna — anche solo con la voce — per non perdere il filo.
Perché puoi vivere ovunque.
Ma l’accento con cui dici “torno”
non lo perdi mai.
Il Sognatore Lento
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