3-IL bigliardino a Montenerodomo

Tre episodi di crescita a Montenerodomo

Episodio 3

Quando toccava a te

Portare con sé quello che il paese ti ha insegnato

A un certo punto, senza che nessuno lo dicesse davvero,
toccava a te.

Non eri più quello che guardava soltanto.
Non eri più quello che aspettava in silenzio.
Qualcuno ti faceva spazio, spostava l’asta, accennava un gesto.

Era il tuo turno.

Ti mettevi al tavolo con un misto di attenzione e rispetto.
Non per dimostrare qualcosa,
ma per non rovinare quello che avevi imparato guardando.

Sapevi già come stare.
Come aspettare il momento.
Come perdere senza fare rumore.
Come vincere senza esagerare.

Il bigliardino non era più solo un gioco.
Era diventato una misura.

Poi, col tempo, si cresceva.
Si partiva.
Si finiva in altri bar, in altri paesi, in altre città.

Altri tavoli.
Altre persone.
Stesse dinamiche.

E ti accorgevi che certi gesti erano rimasti identici:
l’attesa del turno,
lo sguardo prima di parlare,
il rispetto per chi sta giocando.

Montenerodomo non era più intorno a te.
Ma era dentro.

Un bigliardino di paese ti aveva insegnato cose che servivano anche altrove.
Senza proclami.
Senza spiegazioni.

Solo così.

E forse è per questo che, ovunque si sia finiti,
quel tavolo di legno resta un riferimento.
Non come nostalgia,
ma come radice.

Perché, in fondo,
quando hai imparato lì,
poi sai stare ovunque.


🔚 CHIUSURA DEL CICLO

Intorno a un bigliardino
Tre episodi.
Un gioco semplice.
Una comunità che insegnava a stare al mondo.


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