In Italia bastano due talk show per trasformare un politico in stratega militare.

Non è passato molto tempo da quando nei talk show italiani sembrava che tutti fossero diventati costituzionalisti.
Adesso il fenomeno si è evoluto.
Basta accendere la televisione per scoprire che il Paese è improvvisamente pieno di strateghi militari.
Politici che fino a ieri discutevano di sondaggi elettorali oggi spiegano con sicurezza movimenti di truppe, tattiche di accerchiamento, linee del fronte e strategie geopolitiche.
Qualcuno parla con tale sicurezza che verrebbe da pensare abbia studiato per anni nelle accademie militari.
Più probabilmente ha letto qualche articolo, visto due video su internet… o forse qualche fumetto di guerra.
E così nei talk show nascono strateghi capaci — almeno a parole — di far impallidire perfino Erwin Rommel e Bernard Montgomery.
Il problema è che la guerra vera non è un talk show.
E soprattutto non si vince con le opinioni.
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