1 -Un anno con Lume – dodici mesi di storia

Un viaggio tra mesi, incontri e piccole scoperte

🦊 I Episodio

Gennaio – Il silenzio della neve

Gennaio – Il silenzio della neve

ennaio – Il silenzio della neve

Durante la notte era scesa la neve.
Non in fretta.
Non con il vento.

Era scesa piano, come se il cielo avesse deciso di coprire tutto senza fare rumore.

Al mattino, il bosco era cambiato.

I sentieri erano spariti.
Le pietre non si vedevano più.
I rami degli alberi erano carichi di bianco.
Anche i tronchi sembravano diversi, più grandi, più lontani.

E tutto… era fermo.

Non c’era vento.
Non c’erano suoni.
Non c’erano tracce.

Solo neve.

Dentro una tana, nascosta tra le radici di un vecchio albero, Lume aprì gli occhi.

Restò immobile per qualche istante.
Guardava davanti a sé, senza muoversi.

Era giovane.
Non conosceva ancora il bosco.
Non sapeva come cambiasse con le stagioni.

Per lei… era tutto nuovo.

E soprattutto…

Era sola.

Non c’era nessuno accanto a lei.
Nessuna madre.
Nessun fratello.
Nessuna voce che la chiamasse.

Solo il silenzio.

Restò ferma ad ascoltare.

Ma non c’era niente da ascoltare.

Niente passi.
Niente uccelli.
Niente vento tra i rami.

Solo quel silenzio bianco che riempiva tutto.

Si alzò lentamente.
Fece un piccolo passo verso l’uscita della tana.

La luce le colpì gli occhi.

Fuori era tutto diverso.

Lume uscì.

Appoggiò una zampa sulla neve.
Si fermò subito.

La tirò indietro.

Poi provò di nuovo.

La neve era fredda.
E affondava.

Fece un altro passo.
Poi un altro.

Il suono sotto le zampe era diverso, secco, leggero.

Si guardò intorno.

Quel bosco lo aveva già visto…
ma non così.

Adesso non lo riconosceva.

Abbassò il muso e inspirò.

Gli odori erano deboli.
Quasi spariti.

Come se la neve avesse coperto tutto.

E allora lo sentì.

Lo stomaco.

Aveva fame.

Una fame nuova, che non conosceva bene.

Fece qualche passo ancora.
Lento.

Poi si fermò.

Non c’era niente da seguire.
Nessuna traccia.
Nessun segno.

Per la prima volta…

Non sapeva cosa fare.

Il silenzio sembrava ancora più grande.

Si sedette sulla neve.
Guardò davanti a sé.

Il bianco continuava ovunque.

Restò così per un momento.

Poi, poco più avanti, qualcosa si mosse.

Un’ombra leggera sulla neve.

Lume alzò la testa.

Le orecchie dritte.

L’ombra si fermò.

Poi uscì allo scoperto.

Era una lepre.

Il suo pelo era chiaro, quasi bianco.
Si muoveva leggerissima, come se non toccasse terra.

Si guardarono.

Senza avvicinarsi.

Senza paura.

In quel grande freddo, gli animali non correvano.
Non inseguivano.

Resistevano.

— Non sai ancora muoverti sulla neve — disse la lepre.

Lume fece un piccolo passo.

— È tutto diverso… non capisco più dove andare.

La lepre fece un salto leggero.

— Questo tempo si chiama gennaio.

Lume inclinò la testa.

— Gennaio?

— È il periodo in cui il bosco rallenta — continuò la lepre —
e in cui trovare da mangiare diventa difficile.

Lume guardò intorno.

— Io non trovo niente.

La lepre annuì.

— È così per tutti.

Restò in silenzio per un attimo.

Poi disse:

— In questo periodo non trovi nulla per caso.
Devi fermarti… guardare… aspettare.

Lume abbassò lo sguardo.

Sentiva la fame.
Sentiva il freddo.

Ma sentiva anche qualcosa che non conosceva.

Il dubbio.

— E tu? — chiese piano.

La lepre la guardò.

— Io continuo a cercare.

Fece un salto.

Poi un altro.

— Ma ognuno deve farlo da solo.

E senza aggiungere altro, si allontanò.

Un salto.
Poi un altro.

E sparì nella neve.

Lume restò ferma.

Di nuovo sola.

Il bosco era grande.
Silenzioso.
Freddo.

Fece un passo.

Poi un altro.

Lenti.

Non c’era nessuno da seguire.
Nessuna strada già fatta.

Si fermava.
Guardava.
Ascoltava.

Provava.

La fame non era sparita.
Il freddo neanche.

Ma qualcosa era cambiato.

Non aspettava più.

Si muoveva.

E mentre camminava tra gli alberi, lasciando piccole impronte sulla neve,
Lume capì una cosa semplice.

Il bosco non era vuoto.

Era solo più difficile.

E lei…

era all’inizio.

Poesia di gennaio

🦊 Gennaio – Il primo mese dell’anno

è il primo mese dell’anno,
è il mese più freddo, fa freddo davvero.
Gennaio è il mese della Befana,
che vola di notte con la sua scopa strana.

Porta dolci, carbone e un po’ di magia,
poi vola via.

Dopo gennaio, piano piano,
arriva febbraio.

❄️ Gennaio – Il bosco in silenzio

Gennaio arriva piano piano,
copre il bosco vicino e lontano.

Gennaio è freddo, questo si sa,
la volpe esce e guarda qua e là.

Gennaio è bianco tutto intorno,
la lepre salta e sparisce in un giorno.

Gennaio è silenzio sopra i rami,
non si sentono più gli uccellini.

Gennaio resta, non va via,
insegna piano la sua magia.

Dopo gennaio arriva febbraio,
con un freddo un po’ più strano.


Commenti

Rispondi

Scopri di più da Sotto il Cielo

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere